Il Pagliaccio

Il poeta indossa delle maschere per ingannare la propria sensibilità

Il Pagliaccio è una maschera. Una delle tante maschere che tutti noi indossiamo per vivere, ma anche quella misera e buffa che deve indossare il poeta per ingannare la propria sensibilità. Il mondo odierno, con il suo assurdo gioco delle apparenze, sembra condurre verso l'anamento delle personalità (qualora ve ne fossero ancora). Uno dei più grandi poeti del secolo scorso, il portoghese Fernando Pessoa, ha giocato per una vita intera ad ingannare e ad ingannarsi con gli eteronimi più disparati. Il bisogno di confondere e di confondersi è figlio della nostra era. Le droghe sono quasi la chiave che apre la sfera delle relazioni sociali. Abbiamo tutti bisogno di maschere, ma così facendo ci accorgeremo solo quando sarà troppo tardi di aver smarrito per sempre il nostro vero volto.

IL PAGLIACCIO Sono un pagliaccio e derido la vita ridendo di me e delle mie illusioni. Sono un buffone e diverto la folla con la maschera del giorno. E rido.. rido.. rido dei tumori del mondo e della povert� e della solitudine e della morte delle libert�. E rido.. rido.. rido di questo gioco delle apparenze cui partecipano comparse malate di protagonismo. E rido.. rido.. rido di questa pioggia di novembre che mi confonde le lacrime sul volto perch� non si sappia che anche i pagliacci piangono. (Marco Laggetta) inviate le vostre poesie all'indirizzo [email protected]

Leave a Comment