Entra nel vivo Oltremare/Entroterra

La rassegna estiva casaranese propone “Giardino d’Ascolto” a cura del gruppo “Starter”

Domenica 30 luglio l’inaugurazione dello spazio adiacente la Chiesa di Casaranello, meglio conosciuto come ex Lazzaretto, che attraverso un lavoro di sistemazione materiale dell’edificio, e di ricostruzione e ricerca sulla memoria verrà restituita alla città

“Oltremare/Entroterra”, la rassegna estiva edizione 2006,è entrata nel vivo con l’inaugurazione dell’attesa performance artistica “Giardino d’Ascolto” a cura del gruppo “Starter”. L’evento d’arte contemporanea, si è svolto nello spazio adiacente alla chiesetta di Santa Maria della Croce (detta anche “Chiesa di Casaranello”). L’obiettivo del progetto è quello di restituire alla comunità un luogo in abbandono, non soltanto effettuando la materiale sistemazione del sito individuato, ma soprattutto attraverso un lavoro di ricerca sulle memorie frammentate e disperse del luogo, anche avvalendosi dei cittadini depositari dei ricordi. Questa ricerca si è poi tradotta in interventi e dispositivi artistici e narrativi che verranno proposti ai visitatori del “Giardino d’Ascolto” nei 10 giorni di apertura, fino all’8 agosto (orario: 20-24). Il luogo scelto dai curatori, come si è detto, è lo spazio adiacente alla chiesetta che dai casaranesi è più conosciuto come il giardino dell’ex Lazzaretto. Il gruppo “Starter” ha raccolto proprio le storie legate al triste periodo della “spagnola”, la terribile malattia che colpì la città, come tutta l’Europa, negli anni Venti, ed anche le leggende che in seguito sono nate intorno al giardino della chiesetta. Nel programma del “Giardino d’Ascolto” sono previste le installazioni permanenti che saranno proposte al pubblico ogni sera: “Cicerone”, audiobox della storia del giardino di Casaranello; “Starter.doc”, i video-racconti sulle memorie del luogo; “Latenze”, saggio botanico su un metro quadrato di storia; “Stellarium”, tracciato luminoso; “Archivio”, video-proiezione, cronologia di un giardino in movimento; “Ventagli”, frammenti fotografici sui mantàji salentini. Lunedì, invece, “Giardini d’Ascolto” ha proposto, oltre alle installazioni permanenti, un incontro dibattito sul tema: “Giardino d’Ascolto: pratiche d’approccio ai luoghi di margine”. Sono intervenuti Maria Valeria Mininni, architetto e docente al Politecnico di Bari; Sabina Lenoci, architetto e docente all’Università di Venezia; Daniele Errico, agronomo paesaggista; Donatello De Mattia, architetto; Claudio Pedone, assessore alla Cultura del Comune di Casarano; Mauro Marino, operatore culturale; e gli artisti del gruppo “Starter” (Giorgio D’Ambrosio, Antonio De Luca, Silvia Lodi, Fernando Schiavano e Ingrid Simon).

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