Aqp ad una svolta?

Sistema idrico integrato pugliese: le opere prioritarie per ANCI ed AATO

Nuove opere da realizzare per l’AQP, annunciati due potabilizzatori in sostituzione dei dissalatori previsti inizialmente,ma è necessaria un’attenta valutazione delle risorse al fine di dare concreta attuazione a quanto previsto al Piano d’Ambito

L’ANCI Puglia e l’AATO Puglia nel ribadire la validità della proposta “Programma tecnico economico per l’integrazione idrica della regione Puglia”, elaborata dalla struttura tecnica dell’AATO Puglia il 13 giugno ed approvata dal Comitato Esecutivo della stessa, ritengono che le opere prioritarie al miglioramento del Servizio Idrico Integrato ed al raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano d’Ambito siano le attività connesse al recupero perdite nelle reti di distribuzione e di adduzione idrica, i relativi interventi di manutenzione straordinaria delle infrastrutture idriche – fognarie unitamente agli impianti depurativi, la realizzazione dei completamenti idrico – fognari all’interno dei centri abitati. Grande attenzione va posta al ripristino del così detto schema “Molisano Destro” ed al completamento delle opere di approvvigionamento idrico per l’area del Salento con la previsione di due potabilizzatori in sostituzione dei dissalatori di Bari, Brindisi e Taranto previsti nell’ipotesi iniziale negli accordi di programma. Il gruppo tecnico per la valutazione delle opere da realizzare, frutto dell’accordo AATO-ANCI-Regione Puglia, è già al lavoro per ricercare la soluzione migliore nell’utilizzo delle risorse disponibili di parte pubblica – POR e CIPE – affinché siano impegnate per intero nei tempi previsti, anche con l’utilizzo dei progetti presentati dai comuni, previe opportune modifiche al Complemento di Programmazione. È necessario inoltre fare un’ attenta verifica delle risorse per investimenti derivanti dalla tariffa in gestione AQP, per accertare l’esatto ammontare e l’utilizzo finora effettuato, al fine di dare concreta attuazione a quanto previsto dal Piano d’Ambito. Il recupero di tutte le risorse finanziarie disponibili per il Servizio Idrico Integrato (quota tariffa, POR, CIPE), oltre a garantire il raggiungimento degli obiettivi programmati nel Piano d’Ambito della Regione Puglia, ha anche positivi riflessi sull’economia imprenditoriale e sull’occupazione.

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