[DVD] I Segreti di Brokeback Mountain

Ang Lee, che fastidio…

Leone d’oro al Festival di Venezia, Ang Lee mette in scena l'amore gay tra due cowboy americani. Il film convince a metà anche se per l'argomento coraggioso merita comunque una visione.

Wyoming, 1963: due giovani , Ennis e Jack, vengono assunti come pastori dal rancher locale e mandati a pascolare le pecore sulla grande montagna di Brokeback. I due stringono presto un'amicizia che si trasforma in qualcosa di più intimo… Mi è difficile parlare di questo film. Perché mi è piaciuto e, al tempo stesso, mi ha infastidito profondamente. Mi è piaciuta l’idea, la provocazione geniale di usare le icone del machismo americano e mi è piaciuta la bellezza di un amore forte e coraggioso. Ma mi ha infastidito il modo in cui Ang Lee mette in scena il racconto. Non c'è a da fare, Ang Lee non lo sopporto. Non mi è piaciuto Hulk, non mi è piaciuto La tigre e il dragone, e non mi è piaciuto neppure Mangiare, bere, uomo, donna. Non sopporto il suo modo di mettere in scena, il suo evidente sforzo di fare “film d'autore”, trasformando il tutto in un esercizio di stile. Peggio, trasforma (un po' come il Wenders di Million dollar hotel) il film d'autore in un film di genere. Ang Lee alla fine non affonda il colpo, ha tra le mani materiale che è dinamite però lo fa detonare quasi fosse un petardetto. Non va oltre al patinato nella parte iniziale, l’eros è fastidiosamete appena abbozzato, l’amore è poetico ma freddo, guardato da lontano. Il silenzio domina la sceneggiatura e la costruzione dell’amore tra i protagonisti. Tra loro è più il non detto del detto, anche qui il risultato è più quello di dare maniera all’autorialità del regista che spessore psicologico ai protagonisti e profondità al loro rapporto. Alla fine invece i protagonisti restano in due dimensioni (al più ombrosi e, appunto, taciturni) e tu resti lì un a chiederti cosa il regista non ti abbia mostrato che stia a giustificare il loro amore… La seconda parte è peggio. Lì ci sarebbe da mostrare l’orrore di una vita nella menzogna, schiacciata dall’ipocrisia e dal perbenismo della peggior america, di una vita dolorosa che neppure la gioia dei figli (in un caso) o del benessere economico (nell’altro) possono rendere del tutto felice e completa. Invece ancora il racconto è leggero leggero, tra insulsi e fastidiosi siparietti quasi comici, e il tutto non esce dallo scontato. Ancora, ci sarebbe da raccontare lo shock del contorno sociale/familiare, delle mogli che scoprono la verità, dei suoceri che devono affrontare (dal loro punto di vista) il mostruoso, dal paesino che deve fare i conti con la propria ipocrisia… Purtroppo a di tutto questo, quello che resta è melassa e maniera, e in fondo, la bellezza dell’amore. (Infine segnalo il post di Diego Cajelli sul suo blog, che trovo sia sempre un piacere leggere.)

[I Segreti di Brokeback Mountain (USA, 2006) Regia: Ang Lee Con: Jake Gyllenhaal (Jack Twist), Heath Ledger (Ennis Del Mar), Michelle Williams (Alma Beers Del Mar), Anne Hathaway (Lureen Twist), Randy Quaid (Joe Aguirre)]

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