Non c’è Pasqua senza Pasquetta

Mille e uno modi di trascorrere Pasquetta

Dopo aver celebrato Passione e Resurrezione, i salentini si concedono anche la tradizionale gita fuori porta prima di tornare alla vita di tutti i giorni

Ad Arnesano, il giorno dopo Pasqua, si svolge la pasquetta “Te lu riu”, presso il piccolo santuario della Madonna di Montevergine, a tre chilometri dal paese, dove la statua della Vergine viene portata in processione dalla chiesa matrice, la mattina presto; qui si svolge una allegra scampagnata per grandi e bambini. A Vaste, frazione di Poggiardo, la Pasquetta si svolge tradizionalmente presso la cripta dei Santi Stefani, che si trova in una zona archeologica di notevole importanza. A Cannole, si svolge la storica fiera dell’Angelo, così chiamata perché si tiene il lunedì di Pasquetta e che richiama moltissimi visitatori da tutto il Salento.Questa fiera si svolge presso la chiesetta della Madonna di Costantinopoli. Dopo la fine della fiera, nel pomeriggio, i cannolesi si trasferiscono presso la Masseria Torcito, grande vanto del paese; si tratta di una masseria fortificata del Duecento, da pochi anni restaurata dalla Provincia di Lecce, con moltissimi ettari di pineta intorno. A Sternatia, si festeggia la Madonna degli Angeli, la cui cappella si trova fuori dall’abitato e qui, gli sternatesi trascorrono la giornata di Pasquetta. A Porto Cesario è in uso, da qualche anno, trascorrere la Pasquetta sull’isola dei Conigli, dove si tengono balli e canti e giochi di società. Ad Acquarica di Lecce si tiene, proprio il lunedì di Pasquetta, la festa di Santa Maria della Pietà. A Copertino, per tutti, l’appuntamento per la Pasquetta è presso il santuario della Grottella, dove si allestiscono stand gastronomici che dispensano succulenti piatti della tradizione locale. Pasquetta alla Madonna del Farnese, a Nociglia. Il lunedì dell’Angelo, infatti, viene trascorso tradizionalmente presso la chiesetta rupestre della Madonna degli Angeli, in contrada Farnese, poco fuori dall’abitato, dove accorrono anche gli abitanti dei paesi vicini come Surano, Botrugno e San Cassiano. A Calimera, la Pasquetta è a Santu Vitu. Nel piazzale dell’antica chiesetta di San Vito, fuori dal paese, si tiene una grande festa fino a tarda sera, fra balli e canti. E’ tradizione passare attraverso un grande masso che si trova all’interno dell’edificio religioso e che è una azione beneaugurate. Questo rito affonda le sue radici in un passato pagano ed è chiaramente un rito propiziatorio di fecondità per gli uomini e anche per il raccolto. A Noha, frazione di Galatina, in occasione della festa della Madonna di Costantinopoli, si tiene la grande fiera del bestiame. Qui convergono cavalli da tutto il Salento che si misurano anche in gare di bellezza ed abilità. A Palmariggi, la Pasquetta si svolge presso il santuario di Montevergine, a contatto con la natura, fra balli e canti fino a tarda notte. A Santa Cesarea si tiene, proprio la mattina del lunedì, la sagra della “cuddhura”, prima della celebrazione della messa, nella piazza antistante la chiesa di Santa Cesarea. Nella campagna di Surbo, si svolge l’antica Pasquetta dei leccesi, detta “de lu riu”, un giorno dopo il lunedì dell’Angelo. Alla periferia di Surbo sorge la chiesetta romanica di Santa Maria D’Aurio, realizzata probabilmente nel XVII secolo nell’antico casale D’Aurìo, così chiamato dal greco Layrion, che significa Cenobio, perché in questo posto sorgeva un fervido monastero basiliano. Nella chiesa della Madonna D’Aurìo, si trovava un’immagine della Vergine dipinta su legno e, poiché il luogo era un centro di rito greco-bizantino, questa si celebrava il martedì dopo Pasqua. Questa festa si tenne fino al 1837. Scoppiò una contesa fra la chiesa D’Aurìo e la chiesa di Santa Maria della Porta di Lecce che rivendicava la festa a sé, perché la chiesetta sorgeva in feudo di Lecce; per porre fine alla disputa, la festa fu spostata a Surbo. Rimase però l’usanza di trascorrere il martedì dopo Pasqua nella campagna D’Aurìo, che in dialetto leccese diventò “de lu riu”. In seguito, il culto della Madonna D’Aurìo, a Surbo, venne confuso con quello della Madonna di Loreto, che è molto amata in paese e che, per i suoi numerosi miracoli, è diventata la patrona di Surbo e viene festeggiata proprio dal giorno di Pasqua al martedì successivo. Così, la Madonna de lu Riu venne erroneamente identificata con la Vergine lauretana. Con grande amore, la Madonna viene vestita la mattina dalle suore della chiesa e dai componenti del Comitato festa patronale e viene portata in processione dalla Matrice alla chiesetta D’Aurìo. Il manto è interamente ricoperto di gioielli d’oro e pietre preziose, donate dai fedeli come ex voto. Intorno alla piccola chiesa di periferia, che conserva comunque tutto il fascino del tempo che fu, con accanto la bellissima torre di guardia medioevale a pianta circolare, il martedì si svolge la festa, fra balli e canti ed esibizione di gruppi folkloristici. La Pasquetta di Lecce si svolge, da qualche anno, nel Parco di Rauccio, che si estende per ben 1700 ettari di paesaggio.

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