Paride De Masi al Premio Barocco

Anche l'imprenditore casaranese tra i premiati di stasera

Anche Paride De Masi, stasera, riceverà un riconoscimento da parte della giuria del Premio Barocco, la manifestazione che, come ogni anno, si svolge nell'area portuale di Gallipoli. In un'intervista, l'imprenditore di Casarano racconta come ha accolto la notizia della premiazione e prova a spiegare le motivazioni che lo hanno portato ad essere, quest'anno, sul palco tra i premiati.

Paride De Masi, 38 anni, casaranese, presidente del gruppo imprenditoriale “Italgest”, riceverà domani sera in diretta tv il prestigioso premio “Barocco” per i meriti conseguiti in campo imprenditoriale. E’ la prima volta che viene istituita una sezione imprenditoria; gli altri riconoscimenti andranno a Giovanni Rana (Gruppo Rana) e a Rosario Bifulco (Lottomatica). Il premio a De Masi è anche “il riconoscimento – come ha spiegato ieri il sindaco di Casarano, Remigio Venuti – alla tradizione della nostra città che ha una spiccata vocazione in campo imprenditoriale”. Come ha reagito quando le hanno annunciato che riceverà il premio Barocco? “E’ stato bellissimo. In quel momento mi sono reso conto che anche il Salento, ed in particolare la commissione del prestigioso premio, aveva preso atto di tanto lavoro. Vede, relativamente all’energia da fonti rinnovabili e alla dipendenza dal petrolio, è ormai da 10 anni che vado ripetendo in tutta Italia quanto il prof. Rubbia ha detto ieri (venerdì, ndr) a Lecce… e comunque la prima telefonata l’ho fatta a mia madre”. Lei è ormai nel gotha dell’industria italiana. Lo sa che è il premiato più giovane nella storia del premio Barocco? È un grande motivo di orgoglio ricevere da salentino il più prestigioso riconoscimento di questa terra…“Lavorando il doppio delle ore a disposizione è evidente che si fa in fretta… Però è vero anche che la generazione dei manager più interessanti nel panorama mondiale è quella dei quarantenni. L’Europa in quanto a giovane età dei capitani d’industria, è ancora molto indietro rispetto a Stati Uniti e Giappone. Quanto al Salento ha ragione lei, è motivo di straordinario orgoglio risultare il più giovane premiato nella storia del Barocco, sovvertendo così la metafora del Nemo profeta in patria. Spero di dimostrare anche in futuro di esserne stato degno”. Il riconoscimento, secondo lei, è arrivato anche grazie alla filosofia imprenditoriale del suo gruppo (ricavi sì, ma con un occhio alla tutela ambientale)? “La motivazione del premio è proprio legata all’attenzione allo sviluppo sostenibile. Negli ultimi anni si è sviluppata una riflessione approfondita sul ruolo sociale dell’impresa e sulla stretta interrelazione tra impatti economico-sociali ed ambientali delle sue attività. L’evoluzione di questo concetto porta le realtà aziendali più innovative ed eccellenti, verso la gestione sostenibile dei propri patrimoni e delle proprie attività. Le mie aziende, in questo, ne sono un esempio da tempo. È una scelta strategica che non abbandonerò mai”.

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