Quattro vele su Gallipoli

La città ottiene le quattro vele di Legambiente e Touring Club

Gallipoli al secondo posto in provincia, quanto a pulizia ambientale. “Merito anche dell’amministrazione”, a detta di Venneri. E per l’anno prossimo, l’obiettivo è la cima della classifica.

Se Otranto, ormai è notizia diffusa, ha ottenuto le tanto ambite cinque vele di Legambiente quanto a pulizia della costa e delle acque, importante riconoscimento per la città idruntina, consolidata meta turistica, Gallipoli non ha a da invidiarle. O poco; in termini numerici, una vela in più. La città gallipolina ha ottenuto, infatti, per il secondo anno consecutivo, il prestigioso riconoscimento di Legambiente e Touring Club, che premia le località turistiche italiane. Gallipoli è dunque al secondo posto, su scala provinciale, e si mantiene ai primi posti sul territorio salentino. Il sindaco di Gallipoli, Giuseppe Venneri, si è detto molto entusiasta del risultato, raggiunto grazie all’impegno di tutta l’amministrazione su diversi fronti, ma in particolare su quelli del depuratore e del parco naturale: “Per il secondo anno consecutivo – ha dichiarato il primo cittadino – registriamo con grande soddisfazione questo risultato, che se da un lato è molto importante per l’immagine della nostra città, dall’altro premia il lavoro prodotto dall’amministrazione comunale, che ha saputo far arrivare Gallipoli in posizioni di primo piano, risollevandola dai bassifondi in cui era stata relegata”; Venneri si riferisce alla “promozione” registrata dalla sua città, che ottenendo quattro vele, ne ha guadagnate due rispetto alla classifica di due anni fa. “Questo risultato – ha continuato il sindaco – è il riconoscimento al lavoro dell’amministrazione, che tanto si è spesa per un turismo di qualità, sul versante culturale, ma anche e soprattutto ambientale”. Ma quattro stelle non sono cinque, e Venneri non nasconde, infatti, il suo prossimo obiettivo: “Otterremo le cinque vele. Siamo fiduciosi di raggiungerle, con la chiusura dell’iter relativo al Parco Naturale e con il funzionamento a pieno regime del depuratore. Un risultato impensabile, pochi anni addietro, che testimonia che con il lavoro proficuo e la concretezza dei fatti si possono raggiungere obiettivi importanti nell’interesse esclusivo della città”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!