8 febbraio 2010

GUARDA I VIDEO. Il pubblico della Lirica ha apprezzato "Il Campanello" di Donizetti e "Shéhérazade". Il dittico è piaciuto anche ai più puri melomani
di Daria Ricci
ph: Claudio Longo
La napoletanità della commedia musicale "Il Campanello" di Donizetti, riproposta nella versione originale dal regista Tito Schipa junior, con i costumi di Adriana Ravolo, con gli interpreti davvero bravi e il coro e l'Orchestra sempre più apprezzati, e il profumo d'Oriente di "Shéhérazade" di Rimskij-Korsakov, sono piaciuti. Anche ai più puri melomani.
Musicalmente due lavori diversi, non certo di facile accostamento. Tanti applausi. Una regia pulita e scorrevole. Una farsa che ha fatto sorridere. Bravo tutto il cast. "Una farsa simpatica, spezza il ritmo della lirica classica", ha detto de "Il Campanello" la vice presidente alla Provincia, Simona Manca. La serata è piaciuta anche al direttore amministrativo della Fondazione "Ico", Grazia Manni, che ha parlato con entusiasmo del balletto "Shéhérazade".
Una coreografia bella, fluida tra colori e scene di Francesco Palma, che richiamavano le ville orientaleggianti di Santa Cesarea e del lungomare di Leuca.
E poi l'eleganza e la leggerezza dell'étoile Luciana Savignano con i ballerini del "Balletto del Sud", magici. Il coreografo Fredy Franzutti ancora una volta ha portato in scena una coreografia incantevole, con uno sguardo magico all'Oriente.
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