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politica

16 settembre 2009

Maglie. Fitto querela il Pd

I manifesti del Pd magliese sulla Copersalento

Raffaele Cesari, segretario cittadino del Pd, e Giuseppe Finguerra destinatari della querela alla vigilia del Consiglio comunale

Maglie. Fioccano le querele a poche ore dal Consiglio monotematico sulla Copersalento.
Antonio Fitto, sindaco di Maglie, ha sporto querela presso la locale stazione dei Carabinieri contro i "responsabili" dei manifesti affissi qualche tempo fa e firmati dal Partito democratico.
Da oltre un anno, il dibattito politico magliese si è incardinato su aspre polemiche legate alla sorte della Copersalento. Il prologo si ebbe nel luglio 2008, quando la Provincia vietò l'utilizzo dell'impianto a causa dei gravi sforamenti (420% oltre i limiti stabiliti dalla legge) registrati nei livelli di diossina prodotti dai camini dell'azienda.

Antonio Fitto, sindaco di Maglie
Nel Consiglio Comunale del 25 marzo 2009, l'opposizione ha contestato al sindaco Antonio Fitto il suo conflitto di interessi nella gestione della vicenda. È stato denunciato, infatti, come, anche nel corso del suo mandato amministrativo, Antonio Fitto, primo cittadino del Comune di Maglie, fosse nel libro paga della Copersalento.
A ciò è seguita un'aspra battaglia tra il PDL, il maggiore partito della maggioranza cittadina, e il PD, che è la principale forza politica nell'opposizione.

Lo scontro ha investito sia i Consigli Comunali che si sono susseguiti fino ad ora, sia l'intera cittadinanza, coinvolta da entrambi i partiti attraverso numerosi manifesti e comunicati stampa.
Un manifesto del PD ha fatto perdere le staffe ad Antonio Fitto. Il sindaco preferisce non rispondere alla nota politica con argomenti a carattere politico, ma decide di passare alle vie giudiziarie.
In concomitanza con il Consiglio Comunale monotematico e aperto alla cittadinanza, avente per oggetto Emergenza ambientale e sanitaria Copersalento (o.d.g. proposto dal gruppo PD e cons. Chirilli) convocato per oggi pomeriggio alle 17:30, Antonio Fitto ha fatto partire le prime querele per diffamazione. Queste hanno colpito il PD magliese, nei suoi esponenti Raffaele Cesari, coordinatore del Partito Democratico di Maglie e Giuseppe Finguerra. Questi commenta: "Si tratta solo di intimidazioni a una legittima critica politica".



 



Commenti

#4
beh facciamo un mito(mane)


anomimo @ 20:52-17.9.09 | IP: registrato | Commento offensivo

#3
Blasi per il termovalorizzatore? Mi distruggi un mito anzi un mito e mezzo.

franco.


anomimo @ 14:9-17.9.09 | IP: registrato | Commento offensivo

#2
correzione - Fitto raffaele ha imperdito che tale evento si realizzasse a Melpignano.


anomimo @ 6:47-17.9.09 | IP: registrato | Commento offensivo

#1
Il PD di Maglie dovrebbe fare mea culpa sulla Copersalento e sulla possibilità che venga trasformarta in termovalorizzatore, Cesari deve contestare pubblicamente l'atteggiamento ambiguo, furbo e disonesto di Blasi sull'argomento, altro che sostegno alle primarie per la segreteria regionale del PD, basta copn le prese per i fondelli devono finire. Così come l'associazione biblioteca di Sarajevo dovrebbe informarsi prima di esprime la solidarietà a Blasi per la denuncia subita dal sindaco Fitto.

Non so chi tra Fitto e Blasi ha più responsabilità sullo stato dell'arte Copersalento. So solo che Blasi fino al 2004 ha fatto il diavolo in quattro per avere un impianto di termodistruzione a Melpignano, so che Fitto Raffaele attraverso i suoi bandi ha impedito che tale evento non si realizzasse a Melpignano, so che le autorizzazioni a bruciare alla Copersalento le ha date la provincia di Lecce targata centorsinistra, so che Blasi da segretario provinciale prima dei DS, poi del PD si è guardato bene dall'intraprendere quel casino mediatico che ha intrapreso durante le provinciale del 2009, costruendo il suo consenso (scarso per la verità) a Maglie facendo le telenovelas, con tanto di media al seguito contro la Copersalento.

Di buono c'è che ha Maglie, malgrado i tentativi di mettere il cappello del PD sull'argomento, si sta svilluppando una coscienza consapevole, da parte di cittadini e associazioni, contraria alla attività nefasta della Copersalento e sulla possibilità di una riconversione di quell'impianto in termodistuttore.

Sono disponibile a fornire a Cesari, all'associazione biblioteca di Sarajevo e a chiunque volesse prova di quello che affermo, anzi informo che quello che dico è solo la punta di un icerberg sulle falsità, colpe e strumentalizzazioni fatte sulla Copersalento.

giuseppe


anomimo @ 6:43-17.9.09 | IP: registrato | Commento offensivo

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