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società

28 luglio 2005

Paola e Daniela, giovani vittime del terrorismo

La città si stringe attorno alla famiglia

di Enzo Schiavano
Paola e Daniela Bastianutti

Si spezza anche l'ultimo filo di speranza. Lo zio ha riconosciuto ieri il corpo della più giovane delle due sorelle Bastianutti, Paola. Scomparsa, dunque, anche lei, durante la gita, regalo di laurea, a Sharm el Sheikh. Casarano resta muta.

Le sorelle Bastianutti, Paola e Daniela, entrambe vittime dell'attentato di sabato a Sharm el Sheikh. Uno choc per Casarano. La città ha avuto solo ieri la conferma che anche la più giovane delle ragazze, Paola, si trovasse lì, anche lei, al momento dell'esplosione. Lo zio, partito per l'Egitto assieme al ragazzo di lei, ne ha identificato il corpo. In un primo momento, si pensava che fossero le solite notizie non controllate, uscite dalla fantasia di qualcuno. La giornata di sabato, infatti, si era chiusa con la speranza che le ragazze fossero entrambe al sicuro, sane e salve. Era stato il padre delle ragazze, Claudio Bastianutti, professore di matematica e fisica presso l'istituto Tecnico Industriale "Meucci" e consigliere comunale di Alleanza Nazionale, e gli altri parenti a rassicurare le centinaia di persone, tra amici e conoscenti, che chiedevano notizie.
Sabato, infatti, dopo le prime notizie e i primi momenti di disperazione passati dai genitori, un contatto con il tour operator che aveva organizzato il viaggio delle ragazze in Egitto aveva avuto riscontri positivi. Ai genitori avevano rassicurato che le ragazze non erano tra i feriti, né tra i dispersi. Si era purtroppo trattato di un equivoco. All'unità di crisi presso la Farnesina, inoltre, risultavano disperse due sorelle romane. Probabilmente, si trattava sempre di Daniela e Paola, ma il Ministero degli Esteri l'aveva definite "romane" perché la loro zia, Marina Bastianutti, risiede nella capitale e da sabato tiene i contatti con l'unità di crisi.
Poi, la notizia della scomparsa della più grande delle sorelle, Daniela. E da lì, i pensieri più tristi e lo scoramento più profondo.
Ma, in casi simili, i riscontri non sono semplici. Negli alberghi della famosa località balneare sul Mar Rosso, prima della serie di attentati, erano presenti migliaia di italiani e non è facile per le istituzioni e per le stesse organizzazioni turistiche controllare tutte le presenze, soprattutto in condizioni di emergenza. E così è ricominciata l'angoscia per la famiglia Bastianutti.
In queste ore, il consigliere comunale Bastianutti ha ricevuto la visita di numerosi amici e rappresentanti delle istituzioni locali. Tra questi anche il sindaco, Remigio Venuti, che si è recato a casa Bastianutti, accompagnato dall'assessore al Commercio, Rocco Rizzello, e dal consigliere comunale Emanuele Rausa.
"Gli ho dato la mia più ampia disponibilità, come amico e come sindaco, nel caso avesse bisogno di qualsiasi cosa – aveva affermato Venuti – e da parte mia non sono parole di circostanza. Forse non ne ha nemmeno bisogno visto che lui è molto vicino, non solo politicamente, al sottosegretario Mantovano e al senatore Costa. I sentimenti che sento in questo momento? Beh, sono gli stessi che sente ogni cittadino di Casarano – continuava il sindaco – e cioè che si spera che arrivino presto notizie positive e che il peggio si allontani definitivamente".
Il presidente dell'assemblea cittadina, Paolo Zompì, lo ha chiamato più volte in questi giorni. Zompì, fino allo scorso anno (ora però si trova su un'altra sponda rispetto a Bastianutti) è stato molto vicino al consigliere di An. "L'ultima volta che l'ho chiamato – ha raccontato Zompì – l'ho sentito molto abbattuto rispetto alle precedenti conversazioni. Spero con tutto il cuore che sia solo un falso allarme". Così aveva concluso Zompì. Purtroppo, però, è accaduto ciò che si temeva più d'ogni altra cosa.


 



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