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spettacoli

6 agosto 2010

Lune d'Acaya. Quando il Salento è spettacolo

Lune di Acaya

Dal 6 al 10 agosto, nella cornice del borgo fortificato del Castello di Acaya, musica, danza, teatro, mostre, artigianato e sapori della tradizione

Verdi, Puccini, world music, ma anche jazz, fusion, tango e tanta musica popolare. Spettacoli teatrali, mostre di pittura, di scultura, di fotografia. Il tutto esaltato da una festa di profumi, sapori, momenti di socializzazione.

Dal 6 al 10 agosto le suggestive architetture del Castello d'Acaya ospitano la seconda edizione di Lune d'Acaya. Suoni e movimento. Itinerari d'Arte e Sapori di Puglia, cinque notti dove artisti di strada si incrociano con grandi nomi dello spettacolo e l'artigianato si sposa con la gastronomia.

La manifestazione, con il suo programma sempre più articolato, vuole diventare un appuntamento di qualità della già ricca estate pugliese ed essere occasione di promozione della cultura e dei prodotti del Salento. Molti i nomi di richiamo, anche internazionale, che si alterneranno in questa seconda edizione sui vari "palchi" del borgo.

Sul Terrazzo del Castello, si alternano spettacoli di danza quali la milonga sotto le stelle del Tango Mediterraneo e di Shalom, la vera storia del tango in Polonia, illuminata dagli accenti appassionati del violoncello di Redi Hasa; la straordinaria voce di Ninfa Gianuzzi anima la Cantiga de la Serena che getta un ponte tra Oriente e Occidente rielaborando l'antica musica del bacino del Mediterraneo; recupero della tradizione anche con i palloni di carta votivi e la danza-scherma salentina nella proiezione di Danze di palloni e di coltelli di Chiara Idrusa Scrimieri. Ipnotici i flauti di Giorgia Santoro, i violoncelli di Paolo Damiani e le percussioni di Vito de Lorenzi del Tra(ce)formation Jazz Quartet mentre i virtuosi Arpeggi di luna del violino di Francesco del Prete fanno da sottofondo alla performance estemporanea del pittore e mosaicista tarantino Orodé Deoro.

Nella centrale Piazza di Largo Castello sono molti gli artisti direttamente dalle vene aperte della tradizione salentina, nomi che hanno da tempo varcato i confini della Puglia anche grazie a un turismo che negli ultimi anni ha generosamente premiato la vivacità creativa della provincia leccese: tra questi gli Zimbaria con il loro Baciu nvelenatu e Antonio Castrignanò con la sua Nuovomondo, ma anche i Nidi d'Arac che presentano il nuovo Taranta Container, il Focu d'amore del Canzoniere Grecanico Salentino e lo scatenato cabaret Casa e chiesa delle Ciceri e tria, note al grande pubblico grazie a Zelig.

E poi ancora spirito tzigano e sonorità latine per i Guappecartò, zingari dal Sud, per concludere con l'anima africano-mediterranea degli Abash con Madri senza terra e il tributo a Fabrizio De André. Spiccano su tutte le smisurate, purissime voci salentine di Alessia Tondo, Enza Pagliara, Anna Cinzia Villani e molte altre.

Musica popolare e le tipiche ronde di pizzica, tarantelle e tamurriate sono invece di scena nella piazzetta del Borgo di Acaya, dove largo spazio verrà lasciato ai balli e alle coreografie del pubblico.

Completato nel 1536 per Carlo V il castello di Acaya è una delle strutture difensive più interessanti del periodo e viene concepita come una vera e propria città ideale di stampo medievale. E proprio ai suoi piedi, nella fitta rete di vie e nel fossato scavato nella roccia, si sviluppano le aree dedicate al raffinato artigianato, ai preziosi laboratori e al patrimonio enologico e gastronomico, una delle grandi ricchezze della regione, anche nella sua versione biologica.

Nel pomeriggio del 7 e 8 agosto - a pochi chilometri dal borgo dell'Acaya, nell'oasi riserva WWF Le Cesine - si svolgerà il Primo raduno delle danze popolari affiancato dalla possibilità di escursioni, birdwatching, gare di aquiloni, trekking e biking.

Diversi anche i tornei sportivi nei dintorni, che assegneranno i loro premi durante le serate di "Lune d'Acaya".

Lune d'Acaya si chiuderà con il magico spettacolo dei palloni di carta, piccole mongolfiere votive verso la luna che verranno lanciate dalla Terrazza del Castello.


 



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