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<title>Sex and the city - Il tacco d&#39;Italia</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info</link>
<description>Il quotidiano online del Salento</description>
<language>it-IT</language>
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<title>Piastrelle bordeaux</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=331&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Ho deciso: saranno bordeaux. E&#39; vero che il verde mela &#232; tanto raffinato e tanto <i>nature</i>, ma io ho optato per quelle bordeaux. Parliamoci chiaro: il bordeaux &#232; il colore della convinzione, dell&#39;energia, una tinta di tutto rispetto. Nessuno prende sotto gamba il colore bordeaux. Il verde mela, s&#236;, &#232; delicato, &#232; fine, ma non gode certo della reputazione del bordeaux. Alla luce di questi ragionamenti simil-deliranti che si sono inseguiti negli ultimi giorni nella mia mente simil-delirante sono pi&#249; convinta che mai che l&#39;unica scelta possibile in tema di colore di piastrelle sia il bordeaux. Pi&#249; ci penso e pi&#249; so di aver preso la decisione giusta. Il mio bagno sar&#224; caldo e insieme forte, rassicurante ed energizzante. Tutte sensazioni che le piastrelle verde mela avrebbero faticato a comunicare.
Scelte le piastrelle, un&#39;altra decisione mi si presenta davanti: il vestito da sposa. Come i meglio informati gi&#224; sanno, sabato &#232; il giorno della mia prima visita in un atelier di quel tipo l&#236;.
Mi sento: strana, emozionata, strana, cresciuta, strana, determinata, strana, curiosa, strana, fantasiosa, strana, inesperta. Strana, soprattutto. L&#39;unica cosa da fare fino a sabato &#232; cercare di chiarirmi le idee sul modello di abito che mi immagino addosso (e che mi valorizzi di pi&#249;, questo &#232; ovvio). Mica posso fare lo stesso ambarad&#224;n che ho messo su per le piastrelle del bagno. 
Mi serve: decisione, calma, riflessione, immaginazione, consiglio, innovazione, aggiornamento, ispirazione, originalit&#224;. Mi serve aiuto. Non vorrei ritrovarmi in una di quelle scene da film dove lei alla fine si &#232; messa un vestito improponibile con la scusa che quel giorno tutte le spose sono belle. Non scherziamo. Pi&#249; bello &#232; il vestito, pi&#249; bella &#232; la sposa!
Quindi: sono ben accetti tutti i consigli del caso. Escluso: non ti sposare. Ormai ho deciso e, come sapete, quando decido non torno indietro. Tranne che per le piastrelle del bagno. 
 
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<pubDate>Wed, 3 Dec 2008 15:53:42 +0000</pubDate>
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<title>Moglie si diventa</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=325&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Tra nove mesi mi sposo. Nove mesi o gi&#249; di l&#236;. Qualcuno penser&#224; che nove mesi sono ancora un bel po&#39; di tempo per poter organizzare tutto. Invece no. Nove mesi sono pochissimi. Ovviamente tutto dipende da quello che devi organizzare, perch&#233; in effetti in nove mesi si possono fare tante cose (!). Ma se le piastrelle del bagno le prendi prima color verdino, un bel verdino mela non c&#39;&#232; che dire, e dopo ci ripensi e ti viene in mente che il bagno deve avere un tono pi&#249; deciso tipo, chessoio, bordeaux, praticamente sei a puntoeacapo. Ma io ora le piastrelle del bagno le voglio proprio bordeaux e spero di risolvere questo problema al pi&#249; presto per poter trovare pace. 
Ad ogni modo, piastrelle o no, mi sposo. Mi sposo davvero. E&#39; una di quelle cose che pensi non tocchi mai a te; invece arriva, per magia. E&#39; una di quelle cose che finch&#233; la stai organizzando ti sembra normale, perch&#233; ci sei dentro, ma poi quando ti fermi a pensarci ti sembra troppo strano. Cio&#232;, signora. Cio&#232;: a luglio mi sposo. Cio&#232;, avr&#242; un marito. Cose da grandi, insomma. Il bello &#232; che ci sto prendendo gusto. Insomma, la cosa mi piace. E poi decidi tu tutto quello che c&#39;&#232; da decidere. Tipo le piastrelle del bagno (salvo poi cambiarle di colore quando ti vengono i ripensamenti), il colore dei divani, il colore della cucina. &#034;Signora, la lavastoviglie la vuole con questa x velocit&#224; o con questo x programma?&#034;. Ma che ne so io? Ma chi ha mai usato prima d&#39;ora una lavastoviglie? E il forno ventilato o sesto senso o doppia classe A. Ma la classe A non era un&#39;auto? E l&#39;armadio? A doppia o a tripla anta? Naturalmente per me &#232; uguale, mentre quello mi spiega (con le lacrime agli occhi!) la netta differenza che intercorre tra le due tipologie. Insomma, moglie non si nasce. Questo &#232; il succo. Moglie si diventa. Ed io lo diventer&#242; (!) il <b>4 luglio</b> prossimo.
 
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<pubDate>Thu, 2 Oct 2008 15:37:35 +0000</pubDate>
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<title>GOOD BULL</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=306&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Toro. L&#39;oroscopo di oggi:

<i>Gioia e tripudio sul vostro segno! Oggi, infatti, sarete i fortunatissimi bersagli d&#39;alcune favorevoli configurazioni planetarie che vi consentiranno di trascorrere una giornata praticamente perfetta sotto ogni punto di vista. Buon divertimento!</i>

Non mi resta che attendere...
Vi far&#242; sapere. 
]]></description>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 07:38:03 +0000</pubDate>
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<title>Il segreto &#232; nelle scarpe nuove</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=302&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Le ferie sono finite e le due novit&#224; sostanziali sulle quali vi posso aggiornare &#232; che sono diventata bionda e che sono ingrassata di due chili (tralascio gli spiccioli).
Non ho nostalgia, non ho rimorsi, non ho rimpianti. E tutto sommato sono pure contenta di essere di nuovo alla mia scrivania. La quale, dal canto suo, non &#232; cambiata per niente. Tutto l&#236; come l&#39;ho lasciato. I miei fogli, le mie penne, le mie matite spuntate.
Inutile dire che per prepararmi al rientro nei giorni scorsi mi ero munita di giornale mensile femminile. Attenzione: mensile di settembre. Il che vuol dire: collezione moda autunno-inverno, sfilate, ci&#242; che va e ci&#242; che non va, accessori, consigli, trucco, uscite al cinema ed in libreria e, soprattutto, ovviamente, diete. Da prendere alla leggera, lo so, in pieno spirito di ripartenza. 
Depurare corpo e mente, questo dicono i saggi settembrini. Esattamente ci&#242; che mi sono detta io mentre, nella intera giornata di ieri, mi sono dedicata, orecchio alle olimpiadi, ai mille necessari trattamenti di bellezza lenitivi-idratanti-defaticanti (prima di uscire alla ricerca di un nuovo paio di scarpe, che ovviamente ho ai piedi, le quali hanno reso meno traumatica la levataccia di stamattina). Che funzionano, si sa. E infatti.
Pronta a ripartire, insomma. Il succo &#232; questo. Sveglia alle sei. E alle sette gi&#224; sulla sedia. Un solo sbadiglio. Ma oggi &#232; concesso.

Bentornati. E che il rientro sia soft per voi come per me. Che ho ai piedi un paio di scarpe nuove. 
 
]]></description>
<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 14:34:39 +0000</pubDate>
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<title>La mia strada</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=248&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
La strada per l&#39;Ordine dei giornalisti di Bari si chiama &#034;via Palazzo di Citt&#224;&#034;. Non &#232; difficile da trovare. Basta parcheggiare sul lungomare e poi addentrarsi nel centro storico. Atmosfera antica. Strade strette e locande con i portoni in legno. Poi un incrocio. All&#39;improvviso alzi lo sguardo e ti trovi davanti un cartello con una freccia: &#034;Ordine dei giornalisti&#034;. Se cercavi la tua strada, l&#39;hai trovata. Devi solo avere il coraggio di imboccarla. Fino a quel momento, le ore 9.15 di marted&#236; 27 maggio scorso, non avevo capito quanto fosse emozionante. Invece, alle ore 9.15 di quel marted&#236; 27, ho finalmente realizzato. Stavo per diventare una giornalista (in realt&#224; lo ero gi&#224;: l&#39;Ordine mi aveva inviato per posta la lettera ufficiale di congratulazioni per l&#39;avvenuta iscrizione all&#39;Albo. Ma le parole sono un conto; quello era il momento del mio ingresso ufficiale). 
Mi sono tornate alla mente tante tantissime cose, pensieri ingarbugliati, confusi, pieni di sensazioni forti. I primi articoli, il primo in assoluto!, l&#39;emozione ed il grande senso di responsabilit&#224; nel leggere il mio nome proprio l&#236;, sotto il titolo, e poi le mille avventure; le strane circostanze in cui mi sono trovata, le persone che ho conosciuto, interessanti, stravaganti, nuove, comuni, famose. Mi &#232; venuto in mente com&#39;ero poco pi&#249; di tre anni fa e mi &#232; sembrata passata una vita intera. E&#39; tutto strano, a poco pi&#249; di tre anni da quando tutto ha preso inizio. E&#39; questa la strada che voglio percorrere. 
 
]]></description>
<pubDate>Tue, 3 Jun 2008 17:55:09 +0000</pubDate>
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<title>Il caff&#232; &#232; un piacere</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=230&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Ecco la mail che ho trovato stamattina sulla mia casella di posta elettronica e che, naturalmente, ho provveduto ad inoltrare. Pare doni allegria naturale a chi la riceve. In effetti mi sono sentita meglio, senza che nulla di preciso sia successo. Ringrazio, per questa ragione, chi me l&#39;ha mandata. Sembra che qualcosa di fantastico debba succedere entro le prossime ore. E mentre solo qualche tempo fa avrei preso questa frase come una minaccia, oggi mi sembra una promessa. Io attendo, fiduciosa. Intanto vi riporto pari pari il testo della mail.

Pensa a ognuna di queste cose volta per volta prima di passare alla
seguente.
Ti far&#224; sentire meglio, specialmente il pensiero finale.

1. Innamorarsi

2.Una doccia calda

3. Nessuna coda al supermercato

4. Uno sguardo speciale

5. Ricevere posta

6. Guidare lungo una strada piacevole da percorrere

7. Sentire la tua canzone preferita alla radio

8. Stare disteso sul letto ascoltando la pioggia che cade fuori.

9. Trovare il maglione che ti piace tanto in vetrina, scontato a met&#224; prezzo

10. Una telefonata da molto lontano

11. Un&#39;ottima conversazione

12. La spiaggia

13. Trovare un biglietto da venti nella tasca del tuo cappotto dell&#39;inverno scorso

14. Ridere tra te e te

15. Ricevere una telefonata a mezzanotte che dura ore

16. Correre in mezzo alla pioggia

17. Ridere per nessuna ragione al mondo

18. Avere qualcuno che ti dice che sei stupenda/o

19. Ridere per una battuta che hai fatto tra te e te

20. Gli amici

21. Ascoltare involontariamente qualcuno che dice qualcosa di bello sul tuo Conto

22. Svegliarti e accorgerti che hai ancora alcune ore per dormire

23. Il tuo primo bacio (il primo in assoluto, ma anche quello appena Ricevuto)

24. Conoscere nuovi amici o passare del tempo con quelli vecchi

25. Giocare con un nuovo cucciolo di cane

26. Avere qualcuno che giochi con I tuoi capelli

27. Fare sogni dolcissimi

28. Una cioccolata calda

29. Fare un viaggio in macchina con degli amici

30. Dondolarsi sull&#39;amaca

31. Scartare i regali di Natale sotto l&#39;albero

32. Andare ad un concerto davvero bello

33. Avere uno sguardo intenso con uno sconosciuto

34. Ricevere dei biscotti fatti in casa dai tuoi amici

35. Passare del tempo con i tuoi migliori amici

36. Vedere sorrisi e sentire risate dei tuoi amici

37. Tenersi la mano con qualcuno a cui tieni particolarmente

38. Scontrarti per caso con un vecchio amico e scoprire che certe cose (brutte o belle) non cambiano mai

39. Vedere l&#39;espressione sul volto di qualcuno mentre apre il regalo che pi&#249; desiderava

40. Guardare il sorgere del sole

41. Fare l&#39;amore, fare l&#39;amore, fare l&#39;amore...

42. Uscire dal letto ogni mattina ed essere grato per un altro splendido Giorno.


Vorrei solo aggiungere a questa lunga lista di ingredienti pro-allegria naturale il piacere di svegliarsi con comodo di domenica mattina, accendere lo stereo su una di quelle stazioni di musica italiana e commenti un po&#39; kitsch, mettere la moka sul fuoco e, spalmando marmellata alle ciliegie sulle fette biscottate, chiacchierare (anche al telefono) con qualcuno. Non avendo orari. Credo ci siano poche cose che danno pi&#249; soddisfazione di questa. 
 
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<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:08:29 +0000</pubDate>
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<title>Quasi 30. E non sentirli</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=225&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Avere 27 anni non &#232; come averne 26 ma con un anno in pi&#249;. Avere 27 anni &#232; totalmente diverso. Perch&#233; i 26 anni ancora fanno parte dei 25, ai quali si trovano anche visivamente (se fosse possibile vederli) molto vicini. E, lo sappiamo, avere 25 anni &#232; come averne 20. Cio&#232;, ti trovi ancora nella prima parte della decina, quindi sei pi&#249; vicino (sempre il discorso visivo) ai 20 che ai 30. Ecco, l&#39;ho detto, 30. Qualcuno forse aveva gi&#224; capito dove volevo arrivare con questo discorso. I 27 anni si allontanano tragicamente dai 25 e, quindi, dalla prima parte della decina che dai 20 va ai 30, e, invece, si avvicinano inesorabilmente ai 30, alla cifra tonda, al punto di arrivo della decina. La conclusione del mio ragionamento simil-matematico &#232; che avere 27 anni equivale quasi ad averne 30. Certamente equivale pi&#249; ad averne 30 che ad averne 20, questo me lo concederete. Ma, in un certo senso, per una questione stavolta non matematica ma stranamente logica equivale anche di pi&#249; ad averne 30 che ad averne 25. Il succo &#232; che sono alla soglia dei 27, dunque dei 30. Lo so che mancano ancora tre anni ma i 30 sono una questione mentale non meno che anagrafica. Insomma, 30enne ti ci devi sentire. Io non mi ci sento, confesso; ma 27enne s&#236;. E per il lungo argomentare di cui sopra, mi sa che &#232; il caso che cominci a sentirmi anche 30enne. 

Messaggio promozionale: il mio compleanno &#232; il 21 aprile. Si attendono post di auguri.  
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<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 12:17:54 +0000</pubDate>
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<title>Bentornato sole</title>
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<description><![CDATA[ 
Ottimismo ad inizio settimana... 
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<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 13:00:46 +0000</pubDate>
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<title>Ci&#242; che sono</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=212&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Ci&#242; che sono, non ha un solo colore. 
Io non sono di un solo colore.
Sono il rosso e sono il nero.
Sono il nero dei miei incubi. Ma sono anche il nero delle note, quei piccoli segni che scandiscono il tempo della mia vita. Sono il nero brillante della notte. Sono il nero bollente degli scogli del mio mare.
Sono il rosso della passione. Le mie passioni. Tante. Troppe. Ognuna di esse vive in me, mi accende e mi brucia, non posso farne a meno e non voglio farne a meno. Inseguo l&#39;insaziabile desiderio di soddisfarle tutte, ed ho l&#39;affanno, ma per assurdo questa corsa mi d&#224; l&#39;ossigeno, mi da vita. Sono il rosso di quel pudore che, nonostante tutto e nonostante tutti, continua a vivere in me ed a venir fuori quasi a ricordarmi che in me c&#39;&#232; ancora una bimba, che devo proteggere e difendere dalla vita, ed &#232; lei che mette il broncio e si offende e poi ogni volta devo aiutarla a rimettersi in piedi.
Sono l&#39;azzurro del cielo, che io riesco a vedere anche quando intorno a me c&#39;&#232; solo tempesta. Sono l&#39;azzurro dell&#39;acqua, di quel fluido di vita in cui immergermi per respirare.
Sono il giallo del sole che d&#39;estate mi brucia e mi fa cambiare pelle, e ne cambia l&#39;odore e io lo amo per questo. 
Sono il verde di quel prato infinito che &#232; la vita, e io ci rotolo sopra ed &#232; bellissimo e non vorrei fermarmi mai, anche se certe volte sbaglio strada e finisco tra i rovi, mi graffio tutta, mi sbuccio le ginocchia, mi rialzo e continuo a giocare.
Sono il rosa dei pensieri puri e di quell&#39;affetto infinito che mi lega ai miei bimbi.
Sono il bianco di quella meravigliosa sensazione di leggerezza che mi accarezza e mi solleva quando mi sento serena.
Sono l&#39;arcobaleno dei colori delle mie amicizie, ognuna diversa, ognuna bellissima e indispensabile. 
Sono il blu degli sguardi intensi in cui mi perdo quando parlo con le persone.

(tratto dal diario digitale di una mia vicina di tutto) 
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<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 18:28:43 +0000</pubDate>
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<title>Tremate, tremate</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=211&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Il mio Sole ha avuto l&#39;influenza ed io mi sono sentita donna per la prima volta. Il pensiero potrebbe sembrare contorto. Ma, tra una manciata d&#39;ore sar&#224; marzo e marzo &#232; il mese delle donne. Un po&#39; per il lavoro che faccio ed un po&#39; perch&#233; mi viene naturale (se non altro guardando, per strada, le vetrine in trionfo di mimose) marzo significa riflessione sulle donne. Sulla condizione di &#034;parit&#224;&#034; mancata o reale, sulle illusioni, sul significato vero ed ultimo dell&#39;essere donna. Anche in questo caso, un po&#39; per il lavoro che faccio ed un po&#39; perch&#233; ci sarei arrivata comunque, ho riflettuto su quanto sia difficile coniugare impegni di lavoro, di famiglia, personali. Ho pensato che mia madre ha un&#39;energia che le invidio e mi sono chiesta se mai anch&#39;io sar&#242; capace di ci&#242; che fa lei. Poi, all&#39;improvviso, il mio Sole si &#232; ammalato ed io ho sentito per la prima volta su di me l&#39;impegno della sua influenza. Non che abbia fatto chiss&#224; che, e poi si trattava solo di un&#39;influenza, ma sono andata da lui appena chiuso col lavoro, ha conciliato gli orari, gli sono stata accanto anche se ero sfinita dopo un&#39;intera giornata, l&#39;ho pensato e mi sono preoccupata che avesse preso gli antibiotici. Forse lui non ne avrebbe avuto bisogno, ma io ho voluto farlo. Cos&#236; ho capito che le donne lo spirito da crocerossina ce l&#39;hanno nel dna. E, proprio come mi hanno raccontato le Wonder women che ho intervistato per lo speciale donna del Tacco (a proposito, leggetelo), non riescono a dire di no. Cos&#236;, organizzano, incastrano, fanno pi&#249; cose contemporaneamente. Lo hanno sempre fatto. Sapendo che toccava a loro e non pensando nemmeno per un attimo di lamentarsi per questa fisiologica caratteristica di sobbarcarsi tutte le fatiche. Solo che un tempo, non ricevevano neppure un grazie; oggi, forse, un timido complimento dal pigro mondo dipinto di blu. Attenzione, uomini, &#034;le streghe sono tornate&#034;, dicevano le femministe degli anni &#39;70 (del resto, come si potrebbe fare tutto senza un pizzico di stregoneria?) Il bello sapete qual &#232;? Che hanno il viso da fatine. 
]]></description>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 12:41:58 +0000</pubDate>
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<item>
<title>Love is</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=209&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
L&#39;amore &#232; addormentarsi insieme sul divano mentre la tv fa da sottofondo. E&#39; nascondersi sotto la stessa coperta e, intanto, farsi il solletico ai piedi. Sgranocchiare qualcosa e spargere briciole dappertutto.
L&#39;amore &#232; tante cose e concedetemi questa vena di romanticismo, oggi che &#232; un anno che sono insieme al mio Sole. Oggi che mancano due giorni a San Valentino e, lo so bene che &#232; una festa consumistica by Baci Perugina, ma per me ha valore. Chi ci pensa al consumismo!
Sapete a che cosa penso, quando penso a San Valentino? Alla faccia che far&#224; lui quando scarter&#224; il mio regalo. Penso ai tanti tantissimi baci che ci scambieremo. E alle promesse che ci rinnoveremo. Non importa se non le puoi mantenere; nel momento in cui le fai, si sono gi&#224; avverate.
L&#39;amore &#232; quella strana malattia che ti fa dire cose tenere, parlare come i bambini, assumere atteggiamenti che compromettono (e lo sai) irrimediabilmente l&#39;immagine che ti sei creato in tanti anni di sacrifici.
E poi l&#39;amore &#232;... Scavolini... vi ricordate la pubblicit&#224;? Ecco... ricordiamola (a tutti) che male non fa.
 
]]></description>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 12:58:15 +0000</pubDate>
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<title>Non sono cose di poco conto</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=204&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
So benissimo che molti tra coloro che leggeranno queste righe troveranno assurdo ci&#242; che sto per dire ma ci posso fare poco. Probabilmente questi signori avranno raramente avuto a che fare con la sensazione di vuoto determinata dalla mancanza della pinzetta per le sopracciglia.
Mi &#232; successo, una manciata di giorni fa, che mentre ero intenta nel labor limae quotidiano davanti allo specchio del bagno, la suddetta pinzetta mi sia scivolata irrimediabilmente dalle mani e sia finita per terra, non prima di aver colpito il pavimento per due o tre volte, naturalmente dal lato della punta.
Incidente domestico per eccellenza, sono stata costretta a ricorrere ad altre pinzette che ho trovato in casa, naturalmente non altamente professional come la mia (la cui qualit&#224; era certificata ed impressa col fuoco sull&#39;impugnatura), che hanno sopperito al grave disagio, tamponando la disperazione ma non risolvendola.
Fortunatamente nel week end appena trascorso sono corsa ai ripari, munendomi di una nuova e altrettanto professional pinzetta per le sopracciglia, naturalmente scelta tra mille e selezionata con grande cura (sono un&#39;esperta) ed ora mi posso dire finalmente sollevata. Il mondo assume tutta un&#39;altra luce.
A beneficio di chi, leggendo questo sfogo da &#034;pericolo scampato&#034;, ha sorriso, preciso che spesso da una semplice pinzetta per le sopracciglia possono derivare seri problemi di socializzazione e difficilmente sormontabili disagi nella gestione dei rapporti interpersonali. 
Se mi chiedessero quali tre cose porterei sull&#39;isola deserta, dovessi andarci (magari sull&#39;Isola dei famosi, chi pu&#242; dirlo?), sulla seconda e terza cosa sarei indecisa; sulla prima no: la mia pinzetta, professional, per le sopracciglia.
 
]]></description>
<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 16:21:21 +0000</pubDate>
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<title>2008 e sono pi&#249; matura</title>
<link>http://www.iltaccoditalia.info/blog/post.asp?id=195&#38;b=1</link>
<description><![CDATA[ 
Tralasciamo il fatto che un paio di settimane prima di Natale ho salutato la prima ruga sul mio viso (anzi direi che pi&#249; che salutata l&#39;ho traumatizzata e infatti l&#39;ho persa di vista. Ma che ci volete fare? Le rughe sono il segno del tempo che passa e della maturit&#224;, maturit&#224;?, che cresce).
Tralasciamo anche il fatto che ho rischiato la vita, e stavolta proprio a ridosso di Natale, giusto il week end prima, quando assieme al mio Sole abbiamo pensato bene di andarci in macchina al matrimonio della mia amica (nonch&#233; coinquilina ai tempi di Bologna), l&#39;Avvocata, in quel di Chioggia, diciamo pure Venezia (in macchina, s&#236;, perch&#233; si sa che con la macchina sei pi&#249; libero, non devi stare alle dipendenze dei mezzi pubblici, mangi, dormi, ti fermi quando vuoi, decidi tu la tabella di marcia. Appunto). Ma quel week end era proprio quello che seguiva l&#39;intera settimana di scioperi di tir, rincari dei prezzi degli ortaggi, nemmeno un goccio di benzina a pagarlo oro e tanto tanto freddo e tanto tanto conseguente ghiaccio per strada. Da casa mia e Chioggia 15 (dico 15!) ore di cammino (cammino, si fa per dire perch&#233; siamo stati il pi&#249; del tempo incolonnati a pattinare sul ghiaccio a rischio che i tir che proprio in quel week end avevano ripreso a circolare ci venissero addosso). 
Tralasciamo, anzi non le tralasciamo affatto, le lacrime calde a meno tre gradi sottozero e sincere, sincerissime, nel vedere la gioia vera negli occhi dell&#39;Avvocata; non tralasciamo nemmeno i ricordi, i mille, diecimila pensieri, le scene, i flash, le risa, le chiacchiere alle tre di notte, il pigiama, la doccia, le pulizie di casa, i New Trolls e tutta la sua musica revival &#39;70. Credevo fosse trascorsa una vita eppure in un attimo quella vita era l&#236;.
Tralasciamo (tralasciamo? Macch&#232;, parliamone fino a quando volete!) Re Carlo. 
Il 2008 &#232; appena iniziato ed io l&#39;ho salutato con questo sorriso qua. Gi&#224; un bel po&#39; di bicchieri all&#39;attivo. L&#39;ho salutato guardandolo da vicino. Non gli chiedo nulla di particolare perch&#233; non ho bisogno di nulla. E poi le rughe mica nascono a caso. Una ragione c&#39;&#232;; e se davvero la ruga &#232; simbolo di maturit&#224; (maturit&#224;?) forse significa che potr&#242; cavarmela anche da sola una volta tanto. In fondo, sola sola non sono... 
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<pubDate>Wed, 2 Jan 2008 19:19:58 +0000</pubDate>
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<title>Sorridi, sei (quasi) a Natale</title>
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A chi mi ha chiesto un sorriso, eccolo. Mi dispiace farvi preoccupare. Ma ci sono giorni in cui proprio non va. Ci sono giorni che iniziano male da quando apri gli occhi. Tipo che guardi la sveglia e ti chiedi come mai proprio non abbia suonato. Poi, tuo fratello che dorme con te ti dice che tu proprio non l&#39;hai sentita. Gi&#224; questo ti scombussola l&#39;intero piano di marcia, perch&#233; cose che avresti fatto con calma le fai in fretta, rimandi ad un altro momento impegni non fondamentali ma pure importanti e via dicendo. Tutto assume caratteri nuovi. Per esempio, non prendi il caff&#232; perch&#233; non hai tempo e le cose e le case, mentre sei in macchina, hanno i contorni sfumati. Ma come sono romantica stamattina, ti dici. E invece non &#232; che sei romantica, &#232; che sei addormentata e forse un minuto per il caff&#232; lo potevi pure aspettare visto che ora metti a repentaglio la vita tua e degli automobilisti che per loro sfortuna incroci sul tuo cammino.
Ma il peggio sembra passato. E poi gi&#224; respiro il Natale. Gi&#224; mi sono concessa, obbligando la mia dolce met&#224; (che pazienza!), un intero week end di centri commerciali. Lo sapevate che sono gi&#224; iniziate le aperture domenicali? Le vetrine brillano di luci e palline colorate nei toni caldi (quest&#39;anno va il caldo). Ci sono offerte strepitose che non puoi perdere ed idee regalo per tutte le esigenze. Naturalmente, il giro di cui sopra era solo un primo ragguaglio perlustrativo, tanto per raccogliere le idee. Perch&#233; il prossimo sabato si ricomincia. E questa volta si fa sul serio. Spesa-regalo come si deve, con tanto di lista di riceventi e biglietto personalizzato (che posso elaborare anche pi&#249; in l&#224;). E, intanto, a casa, il salvadanaio mangia monetine. Rimpinguano il fondo-cassa-ferie-estive. Ma non &#232; detto che io resista alla tentazione sotto stress natalizio.
 
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<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 12:58:06 +0000</pubDate>
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<title>Ci vuole un fiore</title>
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A volte basta un fiore per far sorridere una donna. Questo le donne lo sanno. Gli uomini, spesso, no (parlo in generale; nessun riferimento a persone o cose &#232; voluto, giuro).
Ergo: per far sorridere due donne servono due fiori. E&#39; semplice.
Una mia amica &#232; stata a Roma per fatti suoi e nel casino di quelle giornate si &#232; ricordata di me. 
Per me il regalo &#232; stato gi&#224; questo.
Invece lei se n&#39;&#232; venuta con due pacchetti. Per me e per la Leccese. &#034;Non litigate&#034;, ha detto. Litigare? Neanche per sogno. Guardate qui come siamo contente (perdonate il colorito palliduccio ma sono al lavoro)! E&#39; proprio vero, ci vuole un fiore.
 
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<pubDate>Mon, 5 Nov 2007 18:57:48 +0000</pubDate>
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<title>Sola e pensosa</title>
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Oggi sto cos&#236; cos&#236;. In conflitto tra il piangere e il ridere. Indecisa. Lunatica. La sensazione &#232; che tutto il mondo l&#236; fuori sappia esattamente che cosa fare, dove andare, perch&#233; andare, da chi scappare, chi raggiungere. Ed io no. La sensazione &#232; di impotenza. Sar&#224; che oggi c&#39;&#232; stato il sole ed io avevo le manette. Che mi era impossibile vincere il sonno. Che mi andava di urlare, di essere furiosa, di litigare. Un attimo prima. Un attimo dopo non pi&#249;. Ecco, indecisa. E&#39; questa l&#39;essenza dell&#39;indecisione. Del bilico. Della bilancia che non trova equilibrio, ed &#232; a rischio esplosione. Se la bilancia esplode tutto il mondo intorno va in frantumi. Che sia un bene? 
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<pubDate>Fri, 2 Nov 2007 19:00:06 +0000</pubDate>
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<title>Pasta frolla fatta in casa</title>
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Mia cugina, quella che non si voleva sposare perch&#233; il matrimonio non faceva per lei (&#232; la morte della passione, rende tutto abitudine, ti chiude nel sistema, ti rende uguale a tutti gli altri) fa la pasta frolla in casa.
Mia cugina che diceva che non aveva tempo per le faccende di casa (sono cose di poco valore nella vita di una persona, &#232; meglio investire le ore libere nella lettura di un buon libro, ma che vuoi che me ne freghi della casa) passa con la spugnetta ad asciugare il vapore che si forma sui mobili della cucina, ha scelto per il suo appartamento tanti lampadari, uno diverso dall&#39;altro, ha acquistato il letto pi&#249; costoso disponibile in negozio, ha imposto a lui la separazione dei bagni, ovvero quello grande e con la vasca da bagno per lei, e quello piccolo con la doccia per lui.
Mia cugina mi ha invitata a pranzo domenica. Uno si chiede: &#034;Da una sovversiva come lei che cosa mi devo aspettare? Une telefonata veloce al take away e il pranzo &#232; servito&#034;.
Illusa. Il pranzo l&#39;ha preparato lei.
Ma ecco dov&#39;era la sorpresa.

<i><b>Antipasto</b>
Crocchette di patate e riso;
gallette di mais con pomodorini, capperi, formaggio spalmabile ed olive;
crostini di aragosta polverizzata e salsina giapponese (direttamente dal Giappone);
vari stuzzichini mutietnici

<b>Primo</b>
Couss couss con pomodoro, pesto e formaggio

<b>Secondo</b>
Pollo alle mandorle. Servito (e mangiato! ma non &#232; difficile, basta solo prenderci la mano) con le bacchette

<b>Dolce</b>
Strudel (ma rielaborato da lei, ovvero non con le mele, ma con la nutella e le mandorle)

<b>Frutta fresca e secca</b></i>

Mia cugina si &#232; trasformata nello stereotipo della brava donna di casa, mogliettina affettuosa, domenica compriamo i dolci, il sabato la spesa all&#39;ipermercato, e non mi porti mai al cinema, e mai una passeggiata, meno male che c&#39;&#232; &#034;Buona domenica&#034; in tv (no, questo &#232; troppo. Non lo farebbe mai, neppure se fosse alle strette). Ma il pensile scorrevole della sua cucina &#232; pieno di spezie ed erbe da tutto il mondo e lei legge, si informa, ricerca il sapore giusto. Lei che non poteva uniformarsi agli altri. Lei che mi ha detto che non &#232; mica tanto difficile diventare stereotipi.
Va bene, sar&#224; pure cos&#236;. Ma posso prenderla in giro ancora per un po&#39;.
Fino al prossimo pranzo new age, ovviamente. Si potrebbe vendicare.
 
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<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 16:17:46 +0000</pubDate>
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<title>5 ottobre</title>
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<description><![CDATA[ 
<i>5 ottobre.
Toro.
La Luna da oggi passa in un assai poco affine segno di Fuoco e tu, purtroppo, non tarderai a rendertene conto. La giornata non &#232; ancora iniziata e gi&#224; cominciano le liti in famiglia. Sul lavoro, le cose non andranno meglio. Giornata da dimenticare.</i>

Questo diceva il mio oroscopo oggi.
Immaginate: una gi&#224; si sveglia con voglia zero di vivere.
Chiss&#224; come riesce ad opporsi alla forza di attrazione del letto e alla forza di repulsione della doccia. Gi&#224; questo le sembra un buon risultato. Ma che dico buono? Le sembra una vittoria. Una vittoria schiacciante sulla mistica energia che la spinge a staccare telefono, fax, campanello, posta elettronica e darsi per scomparsa.
Mentre sorseggia (sorseggia? ingoia tutto d&#39;un fiato a rischio di scottarsi irrimediabilmente il tubo digerente) il caff&#232;, gi&#224; pensa a come organizzare la giornata; n&#233; pi&#249; n&#233; meno di altri (non &#232; che si voglia prendere i meriti di chiss&#224; quale impresa titanica) cerca di ordinare le cose da fare secondo un criterio di priorit&#224;.
Mentre lava i denti, il caff&#232; ingurgitato in un nanosecondo fa su e gi&#249; (e vi risparmio i dettagli).
Finalmente &#232; pronta; ha deciso pi&#249; in fretta del solito che cosa indossare (era facile, stamattina, perch&#233; la scelta era limitata alle camicie larghe che nascondessero la pancia; eh, quando si esagera, poi i risultati sono questi!) ed &#232; partita a bordo della sua supercar (ve lo ricordate il telefilm?).
Arriva sul posto di lavoro piuttosto orgogliosa della sua performance da prima mattina.
Tutto sommato &#232; pronta per la accettare la sfida di una nuova giornata.
Sfoglia il giornale.
La cronaca le fa stringere lo stomaco. Purtroppo, succede.
Qualche titolo la fa sorridere.
Ecco, ultima pagina. Anzi penultima. L&#39;oroscopo. Chiss&#224; che cosa le dir&#224; Barbanera...
Spera, spera... ed &#232; subito sera.
 
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<pubDate>Fri, 5 Oct 2007 17:33:50 +0000</pubDate>
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<title>Si fa presto a dire buongiorno</title>
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Quando la mattina ti svegli e gi&#224; senti nell&#39;aria un&#39;umidit&#224; pari al 200 per cento, capisci che la giornata non sar&#224; facile. Ancor di pi&#249; te ne convinci quando passi di sfuggita accanto allo specchio e dall&#39;altra parte una strana tipa ti guarda con aria assonnata ed interrogativa. Ti chiedi &#034;Ma chi &#232; questa?&#034; e fai commenti cattivi sui suoi capelli-cespuglio. Poi ci ragioni su, mentre lentamente raggiungi la cucina e finalmente realizzi che la strana con i capelli a mo&#39; di Mafalda sei tu. E non puoi fare niente per opporti alla lievitazione naturale: c&#39;&#232; lo scirocco di mezzo. E contro di lui nulla si pu&#242;. Cerchi solo di arginare il guaio, metti mollette, gel, lacca, spuma fissante ed ogni altra diavoleria ma non c&#39;&#232; verso. N&#233; ci sar&#224;. Perch&#233; lo scirocco &#232; cos&#236;. Subdolo. Allora esci di casa con la luna storta. La giornata &#232; stata irrimediabilmente compromessa dal fatale inizio. Speri solo che nessuno ti noti, speri di passare inosservata, speri che gli altri vadano di fretta. E invece gi&#224; al primo incrocio un clacson ti saluta. Sei disperata, disperatissima. Poi ti guardi intorno. Creste e acconciature al limite dell&#39;innovazione. Anche gli altri non sapevano che cosa inventarsi, stamattina, per opporsi all&#39;alta pressione. Meno male, &#232; scirocco per tutti.  
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<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 17:30:56 +0000</pubDate>
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<title>L&#39;immortalit&#224;</title>
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Sabato mattina ho aperto gli occhi con un solo pensiero in testa. L&#39;immortalit&#224;. Non ho mire ultraterrene. L&#39;immortalit&#224; intesa come libro di Milan Kundera. Bello, bellissimo. Una di quelle scritture che ti catturano e ti coinvolgono talmente tanto che vuoi leggere e leggere fino a che non vedi l&#39;ultima pagina, quella bianca, che ti comunica la triste verit&#224;: il libro &#232; finito. La conclusione &#232; arrivata. Non ti resta che pensarci su, ogni tanto, e magari ricominciare a leggerlo. Ma non subito, dopo un po&#39;, quando qualche dettaglio nel ricordo &#232; sfumato e riscoprirlo &#232; una sensazione piacevolissima. Di Kundera non avevo mai letto nulla se non qualche brano da L&#39;insostenibile leggerezza dell&#39;essere. Ma me ne sono innamorata alla prima riga. Avrei anche un aneddoto romantico da raccontare a corredo della scelta di leggere Kundera ma non lo far&#242;, per evitare le solite accuse di occhi-a-cuoricino, sguardo-da-pesce-lesso, atteggiamento-da-gatta-morta (al giorno d&#39;oggi, ci si deve guardare di pi&#249; dalle amiche che dalle altre! Con affetto, ovviamente... ma qualcuna si riconoscer&#224;). Insomma, ve lo consiglio, ora che sono orfana della mia lettura della sera e di ogni momento libero della giornata. Mi farete sapere. 
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<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 08:20:13 +0000</pubDate>
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