Antonio Uricchio: “Web’s cool, in cantiere la seconda edizione”

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“Un corso straordinario per l’entusiasmo che ha generato”: il plauso del rettore dell’Università di Bari, che ieri ha premiato i partecipanti alla prima edizione della summer school in comunicazione digitale

di Francesca Rizzo

Un corso fortemente orientato in chiave pratica, per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più interessato all’innovazione e ai social media: è questa la ricetta vincente di Web’s Cool, la summer school in comunicazione digitale organizzata da Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e Idea Dinamica, la cooperativa editrice del Tacco e cofinanziatrice del corso, insieme alla Regione Puglia. Ieri, nel corso della cerimonia di consegna degli attestati agli studenti della prima edizione, Antonio Felice Uricchio, rettore dell’Ateneo barese, ha annunciato con soddisfazione che quanto prima ripartirà la macchina organizzativa per stilare un nuovo programma didattico, che beneficerà dell’esperienza del corso precedente. “La Web’s Cool nasce a valle del Master in Giornalismo, è una costola di un’esperienza importante che la nostra università sviluppa insieme all’Ordine dei giornalisti, però orientata sui temi dell’innovazione e della web communication. Il corso – ha commentato Uricchio – è stato straordinario per l’entusiasmo che ha generato e per la larga partecipazione”.

Primo punto da cui ripartire, gli studenti, perno centrale delle attività: la prima Web’s Cool ha raccolto oltre 140 domande di partecipazione da parte di universitari, giornalisti professionisti e pubblicisti, imprenditori. Così, per dare a più richiedenti la possibilità di partecipare, è stata fatta una deroga al bando, accogliendo, oltre ai 30 iscritti previsti, 30 uditori.

Secondo punto, la rete tra persone e lavoro, tra istituzioni e imprese; oltre a Università di Bari e Idea Dinamica, in Web’s Cool hanno creduto enti pubblici e privati che si occupano quotidianamente della comunicazione nei suoi aspetti più vari: Ordine dei Giornalisti della Puglia, FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e Master di Giornalismo dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, D2C Srl, Giulia Giornaliste, KUJJUK Exploitation, Elwin Street Productions and Modern Books, Infocom Srl. Gli esperti delle aziende partner hanno accettato di far parte del corpo docente, per trasmettere ai frequentanti molto più delle semplici nozioni pratiche: casi di studio e strategie concrete per svolgere al meglio il proprio lavoro nell’ambito del marketing e della comunicazione integrata.

“Vorremmo che le competenze create durante questo percorso formativo restino unite e sostengano i processi comunicativi che il nostro Ateneo ha avviato”: questo l’augurio del rettore Uricchio

Ieri, presso il BaLab dell’Università di Bari, Web’s cool si è aperta al territorio, presentando i frutti di una settimana intensa e creativa; l’obiettivo iniziale era ideare, realizzare e lanciare una piattaforma editoriale multicanale: ne sono state realizzate tre, da altrettanti gruppi di lavoro, con la mentorship dei docenti. I tre portali rispondono alle esigenze di comunicazione dell’Ateneo barese: comunicare la ricerca, le attività didattiche e la costruzione di ponti tra università ed imprese.

“Vorremmo che le competenze che si sono create durante questo percorso formativo non si disperdano, restino unite e sostengano alcuni processi comunicativi che il nostro Ateneo ha avviato. Abbiamo un mondo che guarda ai giovani come luogo straordinario per comunicare e testimoniare il proprio impegno civile”, ha ricordato il rettore Uricchio.

// IL BALAB DIFFUSO Proprio ai giovani pugliesi, studenti e non, si è rivolto sin dall’inizio il BaLab dell’Università di Bari, un microcosmo per guidare i creativi nella realizzazione dei propri sogni, anche tramite la partecipazione a bandi di finanziamento regionali e nazionali e l’educazione all’autoimprenditoriailità.

“Il risultato di un territorio che non si piange addosso ma che coglie le sfide e le opportunità che in questo momento sono di fronte a noi”: al via l’esperienza del BaLab diffuso a Bari, Barletta e Taranto

Come annunciato dal rettore Uricchio e da Gianluigi De Gennaro, delegato del rettore allo Sviluppo della Creatività, e responsabile scientifico del BaLab, il passo successivo è ora esportare la contaminazione nel resto della Regione, iniziando da tre città: Bari, Barletta e Taranto. La nuova call presentata dall’università insieme a Paola Romano, assessora alle Politiche giovanili, educative, Università e Ricerca, Politiche attive del Lavoro, Fondi europei del Comune di Bari e Giuseppe Gammarota, assessore alle attività produttive del Comune di Barletta, è uno dei modi attraverso cui stimolare le nuove generazioni a “trasformare sogni individuali in progetti condivisi”, spingendo a presentare proposte creative in vari ambiti di interesse: Food, agricoltura ed economia circolare; Beni culturali, paesaggio e turismo; Rigenerazione urbana, housing, edilizia sostenibile e sicurezza; Smart cities and communities; Transizione energetica, mobilità sostenibile e tutela ambientale; Welfare, job skills e Innovazione Sociale; Life sciences e qualità della vita; Editoria, media e smart education; Economia collaborativa e finanza; Arte, Design e Comunicazione.

Secondo Paola Romano il bando, rivolto a studenti universitari, dottorandi, ricercatori, startupper nati e/o residenti in Puglia e di età compresa tra i 18 e i 35 anni, è “il risultato di un territorio che non si piange addosso, ma che coglie le sfide e le opportunità che in questo momento sono di fronte a noi”. Le fa eco Giuseppe Gammarota, che ricorda: “A Barletta un incubatore già esiste ed aspetta di essere solo di essere vissuto, frequentato e animato. Noi abbiamo il dovere di offrire tutte quelle occasioni che possono servire ai giovani”.

Maggiori informazioni sulla call, che chiuderà il 15 gennaio 2018, a questo link.

 

 

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