Cammini e percorsi: l’Italia punta sui giovani

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Aperto il bando per la riqualificazione di immobili in disuso.

Creativi, volenterosi e capaci di fare rete sul territorio: questo il profilo dei nuovi imprenditori che le istituzioni vogliono agevolare, per svecchiare in modo creativo e sostenibile un patrimonio di tutto rispetto

 

di Francesca Rizzo

È online, e lo sarà fino all’11 dicembre, il primo bando nazionale del progetto Valore Paese – Cammini e percorsi, per la concessione gratuita di immobili a sostegno dell’imprenditoria giovanile e del turismo lento. A promuoverlo, l’Agenzia del Demanio, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Alla base del progetto Cammini e percorsi c’è la volontà di recuperare in modo originale costruzioni in disuso: questa prima fase include 43 edifici, tra torri, caselli ferroviari dismessi, case cantoniere, masserie ed altri fabbricati di proprietà dello Stato e di alcuni enti locali; tutti gli immobili fanno parte di percorsi di interesse storico, culturale, turistico e religioso individuati lungo vari tracciati; alcuni di questi, come la Via Appia, il Cammino Micaelico, la Ciclovia Acqua e la Ciclovia Adriatica attraversano anche la Puglia.

I beni vengono offerti in concessione gratuita per 9 anni (rinnovabile per altri 9) ad associazioni, cooperative ed imprese composte in massima parte da giovani sotto i 40 anni, in attuazione di quanto sancito dal D.L. Turismo e Cultura. Saranno presi in considerazione i progetti che mirano alla valorizzazione delle eccellenze locali e della mobilità dolce: dalla vendita di prodotti tipici e a km 0 ai presidi territoriali, dalle attività culturali ai presidi medici, il ventaglio è ampio. Il bando lascia spazio alla creatività e allo spirito imprenditoriale per convincere i giovani a mettersi in gioco con investimenti ridotti in un settore in continuo sviluppo. Uniche prerogative sono il rispetto del valore storico degli immobili e della sostenibilità ambientale: verranno infatti valorizzati i progetti che prevedano azioni specifiche a tutela del territorio, come l’uso di materiali bio-eco compatibili e di dispositivi bioclimatici, e che mirino all’efficienza energetica tramite l’impiego di fonti rinnovabili e la riduzione dei consumi.

In un secondo bando, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno, verranno messe a disposizione altre 60 strutture: tra queste, l’unica salentina inclusa nel progetto: la Masseria Cocola, situata nel Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”; questi edifici non saranno concessi in uso gratuito: si tratta, come spiegato dall’Agenzia del Demanio, di beni di maggior pregio, che necessitano di maggiori investimenti. La formula proposta è perciò quella della concessione di valorizzazione fino a 50 anni, dietro il pagamento di un canone d’affitto.

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