Omicidio Potenza, quattordici arrestati a Casarano

Share on Facebook178Tweet about this on Twitter1Share on Google+0Email this to someonePrint this page

Il clan Potenza aveva scalato le vette del potere mafioso. Tenendo sotto scacco la città e il basso Salento. I nomi

 

 

Quattordici persone sono state fermate nella notte a Casarano, per associazione mafiosa, tentato omicidio aggravato, associazione per delinquere per lo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, ricettazione e furto aggravato. L’operazione è scaturita dopo l’omicidio del 26 ottobre scorso, di Augustino Potenza, a capo di un gruppo criminale che teneva sotto scacco la città e il basso Salento e che aveva conquistato una posizione dominante nel traffico di droga.

Sono i primi risultati visibili dopo le indagini serrate dei Carabinieri del comando provinciale di Lecce coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, che hanno tracciato la mappa del gruppo mafioso capeggiato da Tommaso Montedoro di cui aveva fatto parte anche Augustino Potenza, prima della sua scalata verso le vette del potere per il controllo delle piazze di spaccio di Casarano, Gallipoli e basso Salento.

Un clan a due teste, con un capo, Montedoro, che aveva l’ultima parola, fino a che Potenza non ha cercato di conquistarsela, avendone la peggio.

La lotta per la riorganizzazione degli equilibri mafiosi aveva travolto anche Luigi Spennato, 41 anni di Casarano, ridotto in fin di vita a colpi di kalashnikov e pistola dopo un mese dall’omicidio di Potenza, nei pressi della abitazione di famiglia, sulla strada che porta al santuario della Madonna della Campana.

E’ stato il mancato omicidio di Spennato ad aver dato l’impulso alle indagini che hanno portato al fermo dei 14 indagati, e hanno tagliato le gambe al processo di riorganizzazione del clan, che già aveva individuato un suo nuovo insospettabile luogotenente.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Tommaso Montedoro, 41 anni di Casarano, già ai domiciliari a Vezzano Ligure (La Spezia); Damiano Cosimo Autunno, 51 anni di Parabita; Sabin Braho, 34 anni di Durazzo (Albania), residente a Brindisi; Ivan Caraccio, 30 annidi Casarano, già detenuto a Lecce; Andrea Cecere, 37 anni di Nardò; Giuseppe Corrado, 45 anni di Ruffano; Salvatore Carmelo Crusafio, 41 anni di Matino; Luca Del Genio, 26 anni di Casarano; Antonio Andrea Del Genio, 31 anni di Casarano; Eros Fasano, 53 anni di Alliste; Domiria Lucia Marsano, 40 anni di Lecce, già “affidata in prova”; Marco Petracca, 40 anni di Casarano; Maurizio Provenzano, 46 anni di Lecce (domiciliato a Castromediano di Cavallino); Lucio Sarcinella, 21 anni di  Casarano.

 

 

 

SUL BOSS AUGUSTINO POTENZA LEGGI ANCHE:

I tentacoli del clan Potenza su Casarano e il basso Salento

Augustino Potenza, l’Italiano che inventò il marketing della mafia

 

SULLE INFILTRAZIONI SCU A CASARANO LEGGI ANCHE:

Al ballo mascherato della celebrità. Notazioni a margine delle dimissioni di un politico amico di un boss

Il voto non puzza

La Geotec ci riprova

 

SULLE PRESSIONI AL TACCO D’ITALIA LEGGI ANCHE:

Solidarietà al Tacco d’Italia. L’inchiesta sul boss scu rilanciata da siti nazionali

La nostra guerra quotidiana per la Democrazia

Il diritto d’informazione è “cosa nostra”

 

 

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

About The Author

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Related posts