Burgesi. Paiano: “Dalla Procura false verità sul pcb”

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Tumori e rifiuti

Nel consiglio comunale monotematico che si è tenuto a Gemini, frazione di Ugento, l’opposizione fortemente critica nei confronti della Procura di Lecce

 

Hanno provato a far vedere, con un esperimento semplice ma efficace, in che modo sono stati eseguiti i prelievi nei pozzi all’interno e all’esterno della discarica di Burgesi dagli esperti del CNR di Bari nominati dalla Procura di Lecce.

Mario Paiano, leader dell’opposizione al Comune di Ugento e Gianfranco Coppola (ex Idv, ora lista civica “Per cambiare”) hanno dimostrato con un piccolo esperimento che con il metodo di campionamento “statico” usato dagli esperti del CNR il pcb, policlorobifenile, un rifiuto industriale altamente cancerogeno, difficilmente viene rilevato, come serenamente affermato peraltro dai periti del CNR. Il pcb infatti è una sostanza oleosa e per questo galleggia sull’acqua. Se si preleva l’acqua che esce da un rubinetto (come hanno fatto i periti), e il rubinetto pesca in profondità dove il pcb non arriva perché galleggia, quell’acqua risulterà pulita.

Paiano nel corso del consiglio comunale monotematico su Burgesi ha chiesto che si consentisse a cittadine e cittadini di intervenire, ma la richiesta, messa ai voti, è stata bocciata all’unanimità dalla maggioranza. Motivo: un codicillo del regolamento che non lo consentirebbe.

Fortemente critico, Mario Paiano, nei confronti della posizione rassicurante assunta dalla Procura di Lecce che in un comunicato a firma della pm Elsa Valeria Mignone e di Antonio De donno, procuratore aggiunto, ha dichiarato che il pcb “è stato individuato soltanto nel percolato, mentre le analisi non hanno individuato alcuna contaminazione da pcb nell’acqua di falda prelevata dai pozzi limitrofi alla suddetta discarica”. “E’ falso”, ha detto Paiano, “perché i periti scrivono che non è stato possibile rilevare il pcb con la metodica utilizzata, e non dicono che non ci sia in assoluto il pcb nella falda acquifera. Anzi, dicono il contrario, ossia che inequivocabilmente sono stati stoccati fusti di pcb all’interno della discarica e che hanno riversato il loro liquido nel percolato”.

Paiano a nome dell’opposizione ha chiesto l’istituzione di una nuova Commissione comunale d’inchiesta su Burgesi, che lui già presiedette molti anni fa e i cui verbali sparirono per molto tempo.

Anche questa richiesta è stata rispedita al mittente dal sindaco Lecci, che ha promesso di chiedere “a livello istituzionale”, ogni aiuto e finanziamento per la bonifica.

L’applauso con cui il pubblico presente in aula ha accolto le rassicurazioni del sindaco è stato più fragoroso delle rimostranze dei pochi che non hanno gradito la bocciatura della proposta per l’istituzione di una Commissione speciale su Burgesi e la bocciatura della proposta sul consiglio comunale aperto.

Una sorta di rassegnazione mista a fatalismo sul fatto che in quasi 20 la verità è stata e sarà sempre tombata insieme ai rifiuti.

QUI UNA RACCOLTA DELLE CENTINAIA DI ARTICOLI E INCHIESTE PUBBLICATI DALLA REDAZIONE DEL TACCO SU BURGESI

2 Comments

    1. Giorgio

      Lo sciacallo sei tu che parteggi per un sindaco fortemente compromesso nella storia della discarica. Bisogna avere le fette di prosciutto sugli occhi oppure essere in malafede per non capire questa cosa. Cee dire poi della commissione ambiente? Presieduta dal nipote di chi ha contribuito in modo ancor piu’ determinante a disteuggere il nostro territorio!!!!!

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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